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Come
per molti di noi nati in Emilia Romagna la passione per i motori è
qualcosa che ci nasce dentro, qualcosa nel DNA che ti spinge a correre e
sognare.
La mia passione per i motori è andata poi consolidandosi negli anni
divenendo sempre più vera e concreta; ma fu mio padre, amante del
modellismo dinamico e appassionato in particolare di scafi, che mi aprì
la "pista" a circa 5 anni e mi regalò la prima macchinina
radiocomandata elettrica e cominciai a fare i "primi passi".
Non basterebbero tante di queste pagine per raccontare immagini, parole,
emozioni di una vita passata in giro per il mondo, correndo dietro il
mio sogno, la mia passione.
Aspettai fino a 7 anni per le macchine a benzina. Avevano appena
costruito una pista di automodelli proprio vicino a casa ed io e mio
padre eravamo in pista ogni fine settimana.
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Ricordo
bene la mia prima macchina: una VCS 111 della SG.
Inizialmente penavo solo a divertirmi e mi divertivo davvero molto, le
competizioni non furono fino a quel momento prese in considerazione. Ma
nel 1982 su quella pista di casa costruita per puro svago, io vinsi una
gara di regionale, era la prima gara, la prima vittoria. Vinsi la gara e a
fine stagione anche il Campionato Regionale dell'Emilia Romagna e da
allora ad oggi lo sapete: 9 mondiali vinti e 6 campionati europei.
Ogni gara come la prima, gli stessi pensieri, le stesse paure, la
stessa voglia di vincere che per tutti questi anni mi hanno accompagnato.
Nel 2005 il campionato è stato aggiudicato alla pista di Messina
(Italia). Questa gara per me ha avuto un enorme valore sentimentale. Ho
sempre sperato, prima di ritirarmi un giorno, di poter gareggiare e
vincere il Campionato del Mondo nel mio paese l'Italia assieme alla mia
gente. Per me è stato come un desiderio che si è avverato perché ancora
una volta sono salito sul gradino più alto del podio conquistando il 7°
titolo mondiale.
Nel 2006 come sapete ho fatto cambiamenti importanti, sono
tornato con la squadra Novarossi e le gomme che utilizzo sono PMT. Il team
ha funzionato alla grande ottenendo subito successi importanti ma i Nostri
progetti erano già proiettati al programma 2007, anno in cui si sarebbe
svolto il Campionato Mondiale successivo a quello di Messina su di una
pista in Argentina.
2007. Inutile raccontarVi quello che già sapete. Di differente
posso solo aggiungere che in questo anno ho stabilito un ulteriore record
personale ma anche della storia dell'automodellismo conquistando nello
stesso anno il mio 6° titolo Europeo svolto a Lostallo (Svizzera)
e il mio 8° titolo mondiale a Cordoba (Argentina).
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2009.
Vent'anni dopo la conquista del mio primo titolo iridato (Heemstede -
Olanda) sono ancora e per la 9a volta sul tetto del mondo nella
pista svizzera di Lostallo e con me anche Kyosho e Novarossi.
Insomma ogni gara è un evento a se ed esserne protagonista è per me un
impegno personale e professionale. Certo è che di avversari validi ve
ne sono, ma come dico sempre: temo tutti e nessuno.
Detta in breve questa è la mia storia, una storia di vero appassionato
prima e professionista poi, fatta di curve, dritti, chicane ma anche di
spigolature, prolungati pit-stop e qualche rottura. Ma anche una storia
fatta di uomini indispensabili come mio padre Mauro che cura la parte
motoristica, i meccanici in pit lane Andrea e Luca e tutti i
collaboratori, grazie a Loro sono potuto diventare "il Mito".
A tutti gli amanti di questo hobby e in modo particolare a chi vuole
farne una professione un consiglio: credeteci seriamente, fate tanto
allenamento perché questo migliorerà le vostre capacità di guida, ma
soprattutto vi permetterà di fare esperienza nel mettere a punto il
vostro modello. Fate tutto questo sempre e solo divertendovi e se avete
ambizioni da campioni bene, ma ancora una volta vi dico portate
pazienza, io non ho intenzione di ritirarmi!!

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